Programma Nuvola

E’ l’acronimo di Nutrirsi con Volontà, Leggerezza, Amore.

E’ la proposta di Qui e Allora per chi soffre di un Disturbo del Comportamento Alimentare o di  altre situazioni patologiche che richiedono l’integrazione fra competenze mediche e psicologiche.

Ci rivolgiamo anche ai familiari, spesso coinvolti da più punti di vista, organizzativo, sociale, relazionale.

Per questo, ci prendiamo cura del paziente, incontriamo i familiari a richiesta, e promuoviamo incontri con le famiglie e, se necessario, con gli insegnanti di comprensione del disturbo, per aiutarli a riconoscerne i segnali eventuali di esordio e a gestire l’impatto emotivo, comportamentale e organizzativo che la situazione crea.

Il percorso

Pensiamo che il Disturbo Alimentare sia una risposta a situazioni inconsce, che non hanno trovato altro modo per manifestarsi e che creano una sofferenza inespressa.

In altri termini, il Disturbo Alimentare è pensato come un blocco che fa male e che fa soffrire, come un sintomo di una spina finita di traverso, che va ascoltato, accolto e letto, per farlo diventare un’occasione per trarre quel qualcosa di vivo e desiderante che ognuno ha.

Pensiamo che il comportamento alimentare non è, di per sé, da correggere, ma vanno trovati con la persona, attraverso un percorso articolato, una possibilità e un rapporto diverso con il cibo per tutto il valore nutrizionale, corporeo ed emotivo che esso ha.

Perché l’alimentazione è una storia personale di scambi relazionali, affettivi, sociali e culturali.

Pensiamo che situazioni inconsce possano aggravare condizioni patologiche e influirne negativamente la prognosi, e che un lavoro di parola, riconducendo qui ciò che è scomparso, possa offrire gli elementi di continuità fra la vita prima della malattia e la vita nella malattia. 

Programma di intervento

Accoglienza (Diana Scatozza): colloquio iniziale di Counseling per individuare quali sono  i bisogni clinici della persona assistita e quali sono le sue aspettative. Durante il colloquio si spiega al paziente com’è organizzata la struttura, quali sono le figure professionali coinvolte e quale potrebbe essere un possibile percorso di invio, con particolare attenzione alle reazioni e all’ascolto delle esigenze individuali. Previa la disponibilità del paziente e/o dei familiari, verrà effettuato un incontro psicologico (Pietro Enrico Bossola) per valutare la necessità di quale possa essere il percorso di “presa in cura” più idoneo.

Definizione del percorso individualizzato: condivisione del quadro clinico con i colleghi e definizione degli interventi:

  • visita medico nutrizionale (Diana Scatozza): impostazione di un piano nutrizionale basato sulle condizioni cliniche, sulla modalità alimentare del paziente e sull’organizzazione del nucleo familiare di appartenenza.
  • visita psico-farmacologica: da stabilire caso per caso.
  • affidamento al percorso psicoterapico: da stabilire caso per caso.
  • visita fisiochinesiterapica (Michele Dalla Mura): impostazione di un programma finalizzato al mantenimento della tonicità muscolare, con impatto energetico minimo.
  • coinvolgimento, a giudizio dei curanti e facoltativo, dei pazienti nelle attività di consapevolezza: Incontri “Mangiamo con leggerezza. Togliamo peso al cibo” e “Ri-bilanciamoci” (Diana Scatozza)
  • coinvolgimento facoltativo dei familiari e degli insegnanti nelle attività di comprensione: Incontro “Disturbi del Comportamento Alimentare: proviamo a capirci qualcosa” e “Promuoviamo la salute!” (Diana Scatozza e Pietro Enrico Bossola)

La frequenza delle visite viene adeguata alle condizioni cliniche e psicologiche e alla risposta del singolo paziente.