Salute ed educazione - Raffaella Calderoni

I ragazzi ignorano spesso quali rischi e quali conseguenze le cattive abitudini di vita (abuso di alcol, abitudine al fumo, disturbi del peso) e i comportamenti patologici (disturbi del comportamento alimentare, bullismo) possono provocare nel loro percorso  di crescita.

I più giovani tendono a non pensare che quello che succede ai loro coetanei non possa accadere a loro stessi.

Di conseguenza, un’educazione a uno stile di vita, fisico e psicologico, sano dovrebbe essere uno dei temi fondamentali dell’educazione alla salute organizzata nelle scuole.

Come insegnante, il mio modo di agire inizia dall’ascolto del disagio, delle difficoltà dell’allievo e dall’osservazione del suo comportamento in classe.

Poi, se il disagio persiste e se osservo dei cambiamenti nell’aspetto dell’allievo e nella sua modalità di relazione, faccio in modo di comunicarlo ai colleghi del consiglio di classe, affinché la famiglia sia informata.

Infine, di comune accordo, il consiglio di classe, formato da tutto il corpo docente, consiglia alla famiglia una struttura pubblica o privata che sia in grado di prendersi cura dell’adolescente sia dal punto di vista fisico, sia da quello psicologico ed emozionale.